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Besnate
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mwhqBesnate (mwhgBesnaa in mwhwdialetto varesottocite-ref-referencea-4-0[4], mwjamwjqAFI: [beˈznɑː]) è un mwjwcomune italiano di mwka5 431 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwlqprovincia di Varese in mwlgLombardia.
Il comune di Besnate ha una superficie territoriale di 7.68mwma km² ed un'altitudine media di 300 metri sul livello del mare. Nella sua massima elevazione, sulla colline del mwmqRavellino, si raggiungono i 330 metri. Comprende le località di Besnate, Buzzano e Centenate.
Contents
• Storia
• Origine
• Simboli
• Società
• Cultura
• Scuole
• Sport
• Calcio
• Ciclismo
• Note
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Geografia fisica
Il territorio comunale di Besnate è situato in una zona collinare compresa tra il mwnqtorrente Arno e il mwngFiume Ticino. Nella zona meridionale di Besnate incontriamo i mwnwFontanili, un fenomeno causato dalle acque piovane che penetrano negli strati permeabili del sottosuolo, costituiti da massi, ciottoli, ghiaia e sabbia e riemergono in superficie quando incontrano uno strato argilloso e impermeabile, formando una grossa area di acque risorgive, che si estende ad est della strada provinciale di mwoaGallarate, e fino al piede dei rilievi morenici su cui poggia parte del territorio di mwoqJerago con Orago e mwogCavaria con Premezzo.
In questa zona umida di Besnate convergono alcuni corsi d'acqua, la roggia Pont-Peder, il Fontanile Vecchio ed il Fontanile Nuovo, che, confluendo fra loro, formano il torrente Sorgiorile, principale affluente del fiume Arno.
Storia
Origine
L'origine del nome di Besnate deriva probabilmente da un antico nome mwqalatino: "Bessenus" o "Bissunus",cite-ref-referencea-4-1[4] che probabilmente corrisponderebbe a quello di un antico proprietario o sovrintendente del fondo agricolo in cui sorgevano i fabbricati rurali costituenti il primo nucleo abitato. In epoca romana da Besnate passava la mwrqmwrgvia Novaria-Comum, mwrwstrada romana che metteva in comunicazione i mwsamwsqmunicipia di mwsgNovaria (mwswNovara) e mwtaComum (mwtqComo) passando per mwtgSibrium (mwtwCastel Seprio).
L'economia è principalmente basata su attività artigianali. La storia di Besnate è principalmente legata a due fatti:
• agli insediamenti palafitticoli della Lagozza e della Lagozzetta;
• ai Visconti che amministrarono il paese sembrerebbe addirittura da circa l'anno 1000 fino al 1700.
La mwvqLagozza di Besnate è un bacino torboso, posto a nord-ovest del paese, in Località Centenate. In questa conca, 2 secoli fa, si scoprì un insediamento palafitticolo databile 2800 a.C., attribuibile quindi al neolitico recente, cioè alla fase finale dell'mwvwetà della pietra, la cui fama va ben oltre i confini nazionali in quanto per la straordinaria evoluzione qui avuta dall'agricoltura, dalla tessitura e dalla ceramica, ha dato il nome alla cosiddetta "Cultura della Lagozza", che contrassegna un particolare momento del neolitico soprattutto nell'Italia Settentrionale.cite-ref-5[5]
Inoltre l'elevato grado raggiunto nelle coltivazioni, ha portato gli studiosi ad affermare che senz'altro alla Lagozza si è sviluppata la più antica civiltà agricola della mwxgPadania. Anche a poche centinaia di metri dalla Lagozza è situato un altro bacino, la Lagozzetta, anch'esso sede di un insediamento palafitticolo, meno famoso, databile mwya2400 a.C., vale a dire all'Enolitico lombardo. I reperti della Lagozza e della Lagozzetta sono custoditi principalmente al Civico museo archeologico di Como ed al mwygCivico museo archeologico di Milano.
Dell'epoca romana un antico cippo sepolcrale del I secolo d.C. attualmente al Museo di Gallarate, attesta la presenza della famiglia Naevi nel territorio, nonché la vestigia di essa. Una copia di tutti i reperti trovati nei siti archeologici besnatesi sono tenute presso il Civico museo archeologico di mwzaArsago Seprio.cite-ref-6[6]
Storia recente
Il comune di Besnate è stato da sempre autonomo fino al mwaw1869, anno in cui, con mwbaDecreto reale nº 4919, venne soppresso e aggregato, con quello di mwbqCasorate Sempione, al comune di mwbgArsago Seprio. Solo pochi anni dopo, però, dal 1º agosto 1872, Besnate si staccò da Arsago per unirsi a Jerago: nacque così il mwbwcomune di Jerago con Besnate, al quale dal 1º luglio 1892, venne aggregata anche la località di mwcaOrago.
Infine con la legge nº 48 del 28 febbraio 1907, il comune di Jerago con Besnate ed Orago venne sciolto, e dal 1º luglio 1907 Besnate divenne definitivamente comune autonomo. Nel 2007 il comune di Besnate, in occasione del centenario di costituzione, fece stampare dalle Poste Italiane delle cartoline e francobolli ricordo.cite-ref-7[7]
Simboli
Lo stemma comunale e il gonfalone sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 25 agosto 1953.cite-ref-8[8]
«D'oro, al
biscione
al naturale, ingollante un putto di carnagione, accompagnato in capo da due
imprese
, ciascuna formata di tre
anelli
di rosso, intrecciati e
male ordinati
, poste in fascia. Ornamenti esteriori da Comune.»
(D.P.R. 25 agosto 1953)
Il gonfalone è un drappo partito di rosso e di giallo.cite-ref-9[9]
Società
Evoluzione demografica
Lingue e dialetti
Dialetto besnatese
Il dialetto besnatese s'inserisce, senza notevoli particolarità - eccetto la palatizzazione del gruppo "ct" in "^c"- nel sistema dei dialetti italiani settentrionali, in particolare nel mwjadialetto varesotto e, con alcuni dei quali, partecipa alla caduta delle vocali atone finali, alla semplificazione delle consonanti geminate, alla sonorizzazione delle consonanti sorde latine intervocaliche ed alla palatizzazione dei gruppi "cla" e "gla" (caf=chiave; gànda=ghianda).
Monumenti e luoghi d'interesse
Chiesina di Santa Maria del castello
La costruzione della chiesina di Santa Maria del Castello ebbe inizio verso il mwka1400 e nel mwkq1412 venne consacrata da Giovanni III Visconti che fu anche mwkgarcivescovo di Milano. La chiesina misura 18 m in lunghezza e 8 m in larghezza ai quali c'è da aggiungere il presbiterio di 6x6 m. Il piccolo campanile ha tre pilastri che appoggiano su un muro d'angolo ed il quarto su una grossa trave di noce al di sopra della volta del presbiterio, tra i due muri d'angolo.cite-ref-11[11]
La chiesina fungeva da mwmacappella per il castello dei Visconti, data la sua vicinanza con lo stesso. All'interno, dietro l'altare si trova un affresco del XVI secolo, mwmqLa presentazione di Gesù al Tempio. A lati dell'affresco sono raffigurati due stemmi dei Visconti. Gli ultimi ritocchi all'affresco vennero eseguiti nel 1876. Nella sagrestia c'è ancora un armadio di noce massiccio recante la seguente dicitura: mwmgAurelius Vicecomes utisque juris doctor fecit fieri hoc opus anno MCLXXXXII (mwmw1592). Nel 1920 la chiesina fu adibita provvisoriamente a salone parrocchiale. Quattro anni più tardi, con l'inaugurazione del Salone Teatro Oratorio (ora Teatro cinema Incontro), fu riaperta al culto. Negli anni dell'ultima guerra servì come deposito della Biblioteca dei Padri Gesuiti dell'mwnaAloisianum di mwnqGallarate per sottrarre molti dei preziosi volumi sia al pericolo di eventuali bombardamenti, sia a probabili manomissioni da parte dei tedeschi, dato che il comando tedesco aveva requisito l'Aloisianum come casa di riposo e ristoro per feriti convalescenti. Dopo la guerra, la piccola chiesa del castello subì un importante restauro, abbassando il piano terra e il tetto e fu rifatta la facciata, arretrata di qualche metro includendo sotto i restanti muri. Da allora la chiesina funge da battistero parrocchiale, pur non avendo le caratteristiche necessarie per svolgere questa funzione. Negli ultimi anni il battistero parrocchiale è stato trasferito all'interno della chiesa parrocchiale. Ad oggi risulta una chiesa sconsacrata.cite-ref-besnate-p-65-12-0[12]
Chiesa dei Santi Nazaro e Celso in Centenate
L'attuale chiesina di Centenate venne costruita nel mwpa1933 dietro elargizione del terreno da parte della famiglia Zazzaron. L'attuale campana fu collocata nel 1951 e benedetta da monsignor Bernareggi insieme a quelle della parrocchia. Dalla vecchia chiesa di Centenate, pur se menzionata in molti documenti, non ne è rimasta traccia. Nel 1300 già si parlava di una chiesina. Viene poi menzionata nel 1570 e nel 1583 in occasione delle due visite pastorali di mwpqSan Carlo Borromeo. Nel 1620 il cardinale Federico Borromeo per la mwpgCappella Campestriss SS. Nazarii et Celsi in eaden parochiali, ordinava "Se entro un mese, da coloro cui spetta, non si riparassero ed imbiancassero in calce le pareti e se non si togliesse il forno del pane ed anche la finestra [.] avverta il Parroco chi potesse vantar diritto, che entro un mese, al massimo due, non si decidono le riparazioni, la chiesina entro sei la si demolisca. E non vogliamo più sentir ragioni".
Da ciò si può desumere che annesso alla vecchia chiesina vi era anche un forno. Da quell'anno nella chiesina non si celebrarono più messe e in generale funzioni religiose. L'abbattimento e la graduale sparizione di ogni traccia fu dovuto con molta probabilità a quell'ordine che veniva dal cardinale mwqaFederico Borromeo, perché se non fu possibile eseguire i lavori da lui ordinate, la si dovette abbattere. Fu solo a partire dagli anni Ottanta del secolo scorso che si sentì il bisogno di ricostruire quel luogo che potesse servire alla popolazione abitante in Centenate di seguire le funzioni religiose celebrate da preti dispensati dal parroco.cite-ref-13[13]
Monumento ai caduti in guerra
L'11 novembre 1923 fu posta la prima pietra per la costruzione del mwrwmonumento ai Caduti. Venne costruito al bivio fra Via Roma e Via Libertà. Il monumento raffigurava una donna in bronzo che fra due colonne troncate porgeva alloro ed olivo. Su una lapide erano incisi i ventiquattro nomi dei Caduti besnatesi. La mole si ergeva su un artistico piedistallo dello scultore Tito Ratti. Il monumento era circondato da un tappeto verde e da una cancellata con ai lati due lampioni. Fu inaugurato il 13 luglio 1924, ma ebbe vita breve: venne requisito dal governo nel 1941 e quindi fuso per la costruzione di materiale bellico. Dopo la guerra la statua fu rifatta, ma non rappresentava più una donna, bensì un uomo recante nella mano destra una spada alzata al cielo, mentre con la sinistra regge un soldato morente semi sdraiato. Il 14 febbraio 1975 il monumento ai Caduti fu spostato in Via Alfredo di Dio nel vecchio cimitero, ora campo delle Rimembranze. Le sedici piante poste in quel luogo, sono a significare i ventiquattro besnatesi caduti nella mwsaprima guerra mondiale 1915-1918, il mwsqMilite Ignoto e l'ultima a ricordo di tutti i caduti.cite-ref-besnate-p-65-12-1[12]
Aree naturali
Cultura
Scuole
La scuola materna "mwvqPaolo VI" (precedente chiamata "Caduti in guerra'"), edificata negli anni '30, è parrocchiale, mentre la scuola primaria (datata 1963) "mwvgDante Alighieri", e quella secondaria (datata 1906) "mwvwAlessandro Manzoni" appartengono al Comune.
Infrastrutture e trasporti
Il territorio comunale è interessato da importanti vie di comunicazione, prime fra tutte la linea ferroviaria Milano-Luino ed il tronco dell'mwwwAutostrada dei Laghi A8 per Sesto Calende, attualmente collegato con l'Autostrada per Alessandria e Genova. Passano inoltre tre strade provinciali: la SP26 per Gallarate ed Jerago, la SP34 per Mornago e la SP49 per Arsago Seprio e Quinzano San Piero. Inoltre a qualche chilometro dal comune si trova l'aeroporto di mwxwMalpensa.
Amministrazione
Dal 1º giugno 2011 è stato attivato il Consiglio comunale dei ragazzi (CCR), secondo lo standard disciplinato per legge.
Sindaci besnatesi
Sport
Calcio
La principale squadra di calcio della città è la Besnatese, fondata nel mwaqu1936 e mai spintasi oltre i campionati dilettantistici a carattere locale.
Ciclismo
La principale squadra di ciclismo della città è il Gruppo Sportivo Prealpino, attivo nel dilettantismo.
Note
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwaramwaremwariBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwarmdemo.istat.it, mwarqISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwargmwarkmwaroClassificazione sismica (mwarsmwarwXLS), su mwar0rischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwasemwasimwasmTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwasqmwasuPDF), in mwasyciterefmwascLeggemwasg mwask26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwasoAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwass 151. mwaswURL consultato il 25 aprile 2012 mwas0(archiviato dall'mwas4url originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-55. ↑ mwat4AA. VV., mwat8Storia nei secoli. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Gallarate, Arti grafiche gallaratesi, 1989, p.mwaua 21.
cite-note-66. ↑ mwauqAA. VV., mwauuStoria nei secoli. Besnate nei secoli, Gallarate, Arti grafiche gallaratesi, 1989, p.mwauy 85.
cite-note-77. ↑ mwauoAA. VV., mwausBesnate in seculorum. Besnate e la sua storia moderna, Gallarate, Arti grafiche gallaratesi, 1999, p.mwauw 45.
cite-note-88. ↑ mwavamwavemwaviBesnate, decreto 1953-08-25 DPR, concessione di stemma e gonfalone, su mwavmArchivio Centrale dello Stato. mwavqURL consultato il 21 agosto 2022.
cite-note-99. ↑ mwavgmwavkmwavoBozzetti di stemma e gonfalone del Comune di Besnate, su mwavsACS, Raccolta dei disegni degli stemmi di comuni e città. mwavwURL consultato il 15 ottobre 2024.
cite-note-1010. ↑ Dati tratti da: mwawamwawemwawimwawmmwawqPopolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwawumwawyPDF), su mwawcebiblio.istat.it, mwawgISTAT. mwawkmwawomwawsmwawwPopolazione residente per territorio – serie storica, su mwaw0esploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-1111. ↑ mwaxiAA. VV., mwaxmStoria di Besnate. fascicolo illustrativo proloco besnate, Gallarate, Arti grafiche gallaratesi, 1988, p.mwaxq 71.
cite-note-besnate-p-65-1212. ↑ mwaxoAA. VV., mwaxsStoria di Besnate. fascicolo illustrativo proloco besnate, Gallarate, Arti grafiche gallaratesi, 1988, p.mwaxw 65.
cite-note-1313. ↑ mwayaAA. VV., mwayeStoria di Besnate. fascicolo illustrativo proloco besnate, Gallarate, Arti grafiche gallaratesi, 1988, p.mwayi 32.
Voci correlate
Altri progetti
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Collegamenti esterni
• Sito ufficiale, su comune.besnate.va.it.
• citerefsapere-itBesnate, su sapere.it, De Agostini.
• citereflombardiabeniculturaliBesnate, su LombardiaBeniCulturali, Regione Lombardia.